La compagnia aerea a basso costo Ryanair ha intenzione di ridurre il numero dei suoi voli per la stagione invernale che potrebbe interessare diversi voli all'interno dell'Europa. Questa mossa,che è stata definita un passo eccezionale per mitigare gli effetti dei prezzi elevati del carburante vedrà la compagnia aerea ridurre di 10.000 voli e di due milioni di posti da novembre a marzo.
La misura colpisce in modo significativo diversi scali secondari e regionali, da sempre punto di forza del modello di business del vettore irlandese. L'aumento del prezzo del carburante per jet non coperto da contratti a termine ha reso difficile essere redditizi su molte rotte a basa domanda specialmente durante i mesi piu fredi. In questo caso la direzione ha deciso o di ridurre la frequenza dei voli oppure addirittura di sospendere quelle rotte che non generano un reddito suficiente piuttosto che sostenere ingenti perdite durante la stagione invernale che è meno reditizia per il settore dell'aviazione civile.
In termini di rotte che potrebbero essere interessate ci sono quelle regionali verso le località turistiche in Italia,Grecia,Spagna e Portogallo tra gli altri. Le autorità locali e la dirigenza degli aeroporti periferici hanno espresso forte preoccupazione per le ripercussioni sul tessuto economico e turistico dei rispettivi territori. La cancellazione dei voli invernali rischia infatti di isolare alcune regioni, riducendo i flussi d'affari e danneggiando l'indotto legato all'accoglienza e ai servizi locale.
Oltre alla soppressione dei voli, il vertice di Ryanair ha avvertito che i passeggeri dovranno prepararsi a un inevitabile rincaro dei biglietti aerei nei mesi successivi. L'aumento dei costi operativi e la riduzione complessiva della capacità sul mercato spingeranno al rialzo le tariffe medie. Per i viaggiatori che hanno già prenotato biglietti sulle tratte oggetto di cancellazione o modifica, la compagnia attiverà le procedure standard previste dalla normativa europea, offrendo il rimborso integrale del biglietto o la riprotezione gratuita su voli alternativi, laddove disponibili.
I sindacati e le associazioni dei consumatori chiedono ora massima trasparenza nell'elenco definitivo dei voli soppressi, mentre il settore dell'aviazione osserva con apprensione la mossa della principale aviolinea low-cost d'Europa, temendo che anche altri vettori possano seguire l'esempio riducendo la propria offerta invernale.