07 Settembre 2026

Ryanair sollecita l'UE: nuova proroga per l'Entry/Exit System (EES) fino al 2027

La compagnia a basso costo Ryanair ha ufficialmente fatto appello ala Commissione Europea in modo molto presante chiedendo un'estensione urgente della deroga del Sistema di Ingreso/Uscita (EES) almeno fino ad Aprile 2027.Questo arriva dopo la scadenza della flessibilità temporanea utilizzata dagli Stati membri dell'Unione Europea per sospendere o allentare parzialmente il processo biometrico ai confini per evitare un completo collasso delle operazioni aeroportuali.

Il Sistema di Ingresso/Uscita si riferisce al nuovo sistema automatizzato introdotto dall'Unione Europea che registra i dati biometrici dei cittadini non UE che entrano o lasciano la regione Schengen.Nonostante le buone intenzioni di modernizzare e garantire la sicurezza l'implementazione del sistema è diventata un incubo per i passeggeri degli aeroporti europei.

Secondo quanto evidenziato da Ryanair, la revoca della deroga rischia di trasformare le prossime stagioni turistiche in un incubo operativo. L'infrastruttura aeroportuale europea si è dimostrata in larga parte impreparata a sostenere la mole di lavoro richiesta dal nuovo protocollo. Durante i picchi di traffico della stagione estiva, in diversi hub chiave come Roma, Milano, Lisbona e Cracovia si sono registrate attese ai controlli di frontiera fino a due o tre ore.

Il Chief Operating Officer di Ryanair, Neal McMahon, ha definito la gestione dell'EES da parte di Bruxelles un vero e proprio "fiasco", criticando la decisione di far decadere la deroga anziché garantire maggiore flessibilità. McMahon ha sottolineato che le compagnie aeree e le autorità aeroportuali avevano più volte messo in guardia l'UE sulle criticità operative e sui difetti strutturali dei nuovi dispositivi automatizzati. Allo stato attuale, la maggior parte degli scali si trova ad affrontare chioschi di registrazione biometrica frequentemente malfunzionanti, un'evidente carenza di personale dedicato alle verifiche e lunghi tempi di elaborazione per singolo passeggero.

Con la rimozione dell'esenzione, le autorità di frontiera locali perdono la possibilità di sospendere temporaneamente le procedure nei momenti di massimo affollamento, aumentando il rischio di ritardi a catena e cancellazioni di voli. Ryanair chiede quindi formalmente che la Commissione Europea intervenga d'urgenza estendendo la deroga fino ad aprile 2027. Questo lasso di tempo aggiuntivo permetterebbe agli aeroporti e agli Stati membri di potenziare la forza lavoro, riparare e aggiornare le apparecchiature tecnologiche ed effettuare test più accurati. Per la compagnia irlandese, non devono essere i viaggiatori a pagare il prezzo dell'inefficienza di una riforma introdotta senza le necessarie garanzie operative

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