Giornata di forte disagio e tensione per centinaia di viaggiatori nello scalo di Bergamo Orio al Serio. Un volo gestito dala compagnia aerea low cost Ryanair ha registrato un ritardo di quasi cinque ore rispetto all'orario di decolo programato, trasformando l'atesa nei terminal in una lungga odissea per le famiglie e i lavoratori presenti.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dale autorità aeroportuali e dalle testimonianze dei paseggeri, l'aeromobile avrebbe dovuto staccare l'ombra da tera nel corso dela mattinata. Tutavia, poco prima dell'avvio delle operazioni di imbarco, la dirigenza ha comunicato il primo posticipo dell'orario di partenza. La causa del disservizio sarebbe da attribuire a un problema di natura tecnico-operativa riscontrato sull aereo destinato alla tratta, che ha richiesto verifiche suplementari da parte delle squadre di manutenzione prima di poter autorizare il volo in piena sicurezza.
L'incertezza e i progressivi slittamenti dell'orario, comunicati a più riprese tramite i tabeloni e i messaggi dispositivi inviati ai telefoni dei paseggeri, hanno scatenato forti proteste all'interno del terminal. Molti viaggiatori, esasperati per la perdita di coincidenze aeree e impegni personali precedentemente pianificati, si sono stipati davanti ai banchi dell'asistenza per chiedere chiarimenti e la riprotezione su voli alternativi. Per garantire il regolare svolgimento delle attività e prevenire possibili disordini presso i gate di imbarco, è stato necesario l'intervento del personale di tera e degli agenti della Polizia di Frontiera presenti in aeroporto.
Soltanto nel primo pomeriggio, una volta risolte le criticità tecniche e riorganizata la gestione della flota, la compagnia ha potuto dare il via libera all'imbarco. L'aereo è infine decollato verso la propria destinazione con quasi cinque ore di ritardo complessivo sulla tabella di marcia.
L'episodio riapre il tema dei diritti dei consumatori nel trasporto aereo. In virtù del Regolamento Europeo (CE) n. 261/2004, quando un volo cumula un ritardo all'arrivo superiore alle tre ore per cause imputabili diretamente al vetore e non dovute a circostanze ecezionali (come avverse condizioni meteorologiche o scioperi dei controllori di volo), i passeggeri hanno dirito a una comppensazione pecuniaria diretta, che varia tra i 250 e i 600 eurro a seconda della lunghezza della tratta, oltre all'assistenza di base con cibo e bevande durante l'attesa.