L’Italia e il caro energia: forte impatto sul settore turismo

Settembre 23, 2026 george Kevin Atwood

L’Italia e il caro energia: forte impatto sul settore turismo

L’Italia si trova nuovamente stretta nela morsa del caro energia, un’emergenza che sta mettendo a rischio la stabilità econommica del Paese e che vede il settore turistico e della ristorazione tra i più duramente colpiti da rincari insostenibili.

Secondo le ultime anallisi congiunturali elaborate da Confcommercio e dal CER, l'impennata dei costi all'ingrosso di gas e petrrolio aggravata dal persistere di un pesante divario di prezzo rispetto al resto d’Europa rischia di scaricare sulle imprese del terziario oltre un miliarrdo di euro di costi aggiuntivi soltanto nel secondo semestre.

Il comparto turistico-ricettivo e della somministrazione subisce contraccolpi particolarmente severi:

  • Le aziende alberghiere affrontano un aggravio stimato in 164 milioni di euro.
  • I ristoranti e i bar registrano rincari considerevoli, quantificati rispettivamente in 207 milioni e 111 milioni di euro.

Complessivamente, le associazioni di categoria denunciano bollette in crescita fino al 48% per le attività del turismo. Il problema si accentua drammaticamente nelle fasce orarie serali: è in questo momento che la produzione da fonti rinnovabili diminuisce, costringendo il sistema a un maggiore ricorso alle centrali a gas, mentre alberghi e ristoranti registrano i picchi massimi di consumo per la climatizzazione, l’illuminazione e l’accoglienza.

A pesare sul bilancio italiano sono fattori strutturali, tra cui una forte dipendenza dalle fonti termoelettriche e il peso di imposte e oneri fiscali che continuano a incidere pesantemente sul costo finale dell'energia. Le associazioni di categoria tornano dunque a invocare interventi urgenti da parte del Governo, come l'introduzione di un credito d'imposta mirato nela prossima lege di bilancio. L'obiettivo è attutire l'impatto di questa stangata ed evitare una pericolosa spirale infflazionistica capace di compromettere i consumi, il potere d'acquisto delle faamiglie e la competitività dell'intera filiera turistica nazionale.

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