Un nuovo episodio di grave disservizio aereo ha travolto i passeggeri di Wizz Air, riaccendendo i riflettori sulle criticità operative che spesso caratterizzano i viaggi con le compagnie low-cost nei periodi di massimo traffico. Quello che era dovuto essere un volo mattutino si è trasformato in un'odissea prolungata,con un ritardo di più di dodici ore fino a quando finalmente l'aereo è riuscito a staccarsi da terra. Questo caso che ha coinvolto centinaia di passeggeri desiderosi di tornare a casa o di andare al lavoro ha creato molti momenti di tensione e frustrazione nell'aeroporto.
Secondo le ricostruzioni, i passeggeri rimasti in attesa dall’orario di imbarco originale senza informazioni tempestive hanno dovuto far fronte a continui rinvii comunicati con contagocce e a una gestione dell’assistenza a terra definita da molti del tutto insufficiente. Tra le cause principali del ritardo record si combinano spesso molteplici fattori: problemi tecnico-operativi alla flotta, vincoli nella gestione dei turni dell'equipaggio e congestione del traffico aereo.
Questo ennesimo disservizio mette nuovamente in luce la vulnerabilità del sistema dei trasporti low-cost nei picchi stagionali, laddove i tempi di rotazione degli aeromobili sono ridotti al minimo e qualsiasi imprevisto iniziale crea un "effetto domino" devastante sui voli successivi della giornata.
Un ritardo superiore alle 12 ore è molto più lungo di quello previsto dal Regolamento (CE) n. 261/2004 della Commissione Europea. Tuttavia secondo le regole dell'Unione Europea se si arriva in ritardo di più di tre ore rispetto all'orario di arrivo previsto (salvo casi eccezionali come il cattivo tempo o uno sciopero dei controllori del traffico aereo) allora si ha diritto ad un risarcimento sotto forma di denaro. 250 euro per tratte infeeriori o pari a 1.500 km. 400 euro per tratte intracmunitarie superiori a 1.500 km e per tutte le altree tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km. 600 euro per le rotte internazzionali che superano i 3.500 km.
Inoltre quando c'è un ritardo superiore alle due ore la compagnia aerea è obbligata per legge a fornire agli passeggeri un'assistenza sufficiente che prevede la fornitura di buoni per i pasti e le bevande, la possibilità di effettuare due telefonate e/o inviare due email e quando il ritardo avviene durante la notte l'alloggio in un hotel con il trasporto di andata e ritorno. Per salvaguardare i loro diritti i gruppi dei consumatori stanno incoraggiando i passeggeri a conservare i loro passaggi aerei e i buoni.