Oslo-Gardermoen, il principale scalo della Norvegia, ha riaperto ufficialmente dopo uno sciopero dei controllori che aveva fermato tutto il traffico aereo. Terminal e piste sono di nuovo operativi, ma gestori e vettori lo dicono chiaramente: ci vorrà tempo per tornare alla normalità. Per diverse ore si registreranno pesanti ritardi a catena e ulteriori cancellazioni.
Lo stop di circa cinque ore nella mattinata è nato da un'agitazione sindacale dei controllori del traffico aereo norvegesi, scattata dopo il fallimento delle trattative per il rinnovo contrattuale con Avinor, l'ente di gestione dell'aviazione civile. La protesta ha convinto le autorità a chiudere lo spazio aereo sopra la capitale. Restavano ammessi solo atterraggi e decolli di voli sanitari d'emergenza, missioni di ricerca e soccorso o voli militari operativi.
Verso le 11:30 ora locale il servizio ha ricominciato a funzionare, col primo volo commerciale partito e le procedure di avvicinamento tornate gradualmente operative. I portavoce di Avinor spiegano che far ripartire uno dei principali hub del Nord Europa è un processo lento e controllato. La capacità dello spazio aereo norvegese resta limitata per mantenere la massima sicurezza operativa, dato l'organico ridotto.
I disagi maggiori si ripercuotono sui vettori di riferimento della regione, tra cui SAS, Widerøe e Norwegian Air Shuttle, che si sono visti costretti a cancellare decine di tratte ed effettuare deviazioni strategiche su altri scali nordici. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nelle aerostazioni, mentre le compagnie si affrettano a riprogrammare i turni dei voli, riposizionare aeromobili ed equipaggi rimasti fuori sede e riassegnare i biglietti.
Decine di migliaia di viaggiatori, solo per oggi, secondo le stime. E dentro l'aerostazione la situazione resta complicata. Le autorità aeroportuali chiedono a tutti di non presentarsi in aeroporto prima di aver controllato lo stato aggiornato del proprio volo sulle app o sui siti delle rispettive compagnie aeree.
Le trattative sindacali restano tese e non si escludono nuove proteste regionali nei prossimi giorni. La ripresa dei voli a Oslo rappresenta però un primo passo per ridurre la pressione sul trasporto aereo scandinavo.