L'eruzione del Monte Etna nel 2026 durante la stagione estiva ha colpito l'industria del turismo nella parte orientale della Sicilia.L'eruzione continua del vulcano ha colpito la regione con un flusso di lava,fiumi di lava vulcanica nella Valle del Bove e colonne di cenere quindi ha avuto un effetto sull'economia locale e sull'industria del turismo a causa della paralisi dei trasporti nella regione.
Qui il nodo è il traffico aereo. La cenere persiste nell'atmosfera e l'unità di crisi dell'aeroporto "Fontanarossa" di Catania non può fare altro che chiudere lo spazio aereo e sospendere i voli. Ne è seguito un effetto a catena pesantissimo per la mobilità dei passeggeri, con stime che indicano più di cento voli in ritardo o dirottati su Comiso, Palermo-Punta Raisi e Trapani-Birgi. Centinaia di migliaia di turisti sono rimasti bloccati negli scali oppure hanno dovuto ridisegnare i propri spostamenti a causa di ferrovie e navette in autobus sovraffollate.
Gli effetti economici sul settore turistico sono considerevoli.Le organizzazioni alberghiere hanno sollevato la questione di una perdita finanziaria diretta che si aggira tra i 15 e i 25 milioni di euro per lintero settore.Ci sono state delle cancellazioni di massa di prenotazioni nelle destinazioni turistiche come Taormina,la Riviera dei Ciclopi,Siracusa e le zone vicine al Monte Etna per quasi il 20%.Oltre al danno diretto causato dal vulcano c'e stato anche lextra-spesa per la pulizia della cenere.
In effetti possiamo notare un notevole aumento di tali azioni da giugno e luglio.Questo particolare incidente sta accadendo principalmente nella zona del Cratere e della Nuova Bocca.Le crepe ad alta quota che avvengono a circa 3030 e 1900 metri di altitudine sono la causa del fiume di lava che si sta riversando nella Valle Secca di Bove e nella Valle del Leone.Le misurazioni satellitari dimostrano che in sette giorni da il 7 al 17 luglio sono stati riversati più di 5,6 milioni di metri cubi di lava.Le città circostanti di Zafferana Etnea e Nicolosi hanno anche avuto problemi a causa della caduta delle ceneri sulle strade e sui tetti.Per motivi di sicurezza il dipartimento della Protezione Civile in coordinamento con i sindaci della zona hanno limitato l'accesso ad altitudini più elevate.